Eventi organizzati in occasione dei Giochi del Mediterraneo, 21 agosto – 3 settembre 2026

In occasione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo la direzione scientifica del Civico Museo Etnografico “Alfredo Majorano” e il Comune di Taranto, insieme  alla sezione tarantina della  Società di Storia patria per la Puglia e all’associazione Orizzonte Cultura 2.0 ha organizzato due eventi speciali, avvalendosi anche della collaborazione di altre associazioni culturali del territorio ionico (Associazione Italiana di Cultura Classica AICC – Delegazione di Taranto, Società Dante Alighieri – Comitato di Taranto, Italia Nostra –   sez. di Taranto).

Entrambi gli appuntamenti hanno avuto come cornice il settecentesco Palazzo Pantaleo in città vecchia dove ha sede il Museo etnografico. Presenti per i saluti il direttore del suddetto Museo Pierluca Turnone, il consigliere Giandomenico Vitale, rappresentante del Comune di Taranto, il presidente della sezione tarantina della Società di Storia Patria per la Puglia Giovangualberto Carducci oltre ai rappresentanti delle altre associazioni.

Il primo di questi incontri, dal titolo“Etnografie del Mediterraneo. La collezione di Alfredo Majorano: punti e spunti di riflessione”, svoltosi il 24 agosto nel salone di rappresentanza del palazzo, ha introdotto il concetto di mediterraneità, rilevandone le tracce nei diversi esemplari della collezione raccolti da don Alfredo Majorano. Di seguito il primo relatore Riccardo Pagano, ha richiamato l’attenzione sulla dimensione di mediterraneità dell’Italia come frontiera d’Europa, del Sud della nazione ed in particolare di Taranto come città che si affaccia sul Mediterraneo, crocevia da millenni di culture e relazioni diverse tra i popoli, come testimoniato anche dagli oggetti esposti nel Museo etnografico.

 Eugenio Imbriani nella seconda relazione ha ribadito il concetto e l’importanza della cultura popolare rappresentata dagli oggetti che ne sono parte integrante in quanto appartenenti ad una collettività e strumento illustrativo dei comportamenti e delle relazioni tra gli uomini all’interno del contesto in cui operano. Ha infine  definito il Mediterraneo un mosaico di tutti i colori in cui la diversità dei comportamenti costituisce non l’unità ma la base di un dialogo tra persone con abitudini diverse, concludendo con l’augurio che Taranto sia l’ombelico di questo mare in nome della pace.

Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Basile ex direttore Museo etnografico che si è soffermato sui passaggi più rilevanti degli interventi e sul valore della collezione Majorano di cui è profondo conoscitore oltre che attento ed instancabile divulgatore.

Riccardo Pagano, Giovangualberto Carducci, Pierluca Turnone
Riccardo Pagano, Pierluca Turnone, Eugenio Imbriani
Antonio Basile

Il secondo incontro “Il valore culturale del gioco e dell’atletismo nel territorio Jonico”, avuto luogo il 31 agosto nell’androne di accesso di palazzo Pantaleo, ha posto l’attenzione sul valore del gioco e dell’atletismo nella storia della cultura e dell’educazione nel territorio di Taranto.

Tra i  relatori Riccardo Pagano si è soffermato in particolare sull’immagine del “corpo”, elemento fondamentale sul quale si basa l’attività sportiva, proponendo un excursus filosofico dal mondo antico fino alla “La Fenomenologia della percezione”, testo del 1945 del filosofo Merleau-Ponty.

Il secondo intervento di Mina Chirico ha posto l’attenzione sul termine “gioco” e sulla sua capacità narrativa, efficace soprattutto nella trasmissione della conoscenza storica laddove riesce a coniugare l’aspetto critico ed accademico della ricerca storica con mezzi di comunicazione accattivanti ed adeguati alla cultura digitale ormai pervasiva dalla quale non è possibile prescindere.

Giuseppe Mazzarino nell’ultimo intervento ha affrontato il tema dell’atletismo partendo dal concetto che ne aveva Platone, molto lontano dall’idea che oggi abbiamo dello sport, considerato all’epoca come agonismo, costituito da competizioni, gare ed agoni, attività serie e non ludiche, “continuazione della guerra con altri mezzi”. Il relatore ha introdotto nel suo discorso l’atleta di Taranto e la tomba esposta al MarTA, proponendo un paragone storico importante ovvero che sia considerato il simbolo di tutti gli atleti dell’antichità così come il Milite ignoto ha simboleggiato tutti i caduti per la Patria.

Riccardo Pagano, Pierluca Turnone, Mina Chirico, Giuseppe Mazzarino