
Venerdì 23 ottobre 2026 nella sede del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in via Duomo, già convento di S. Francesco d’Assisi, Taranto ha reso omaggio ad uno dei suoi più illustri cittadini, fra’ Paolo di Taranto un frate minore, appartenente alla spiritualità francescana e alla cultura alchemica del Medioevo, dedicandogli una giornata di studio.
L’iniziativa, intrapresa dall’ ing. Antonio Tagliente, appassionato di alchimia ed autore del libro ”fra’ Paolo di Taranto e la pietra filosofale” (con introduzione di Carlo Petrone – Taranto 2016 – Scorpione editrice), è stata condivisa da varie associazioni culturali del territorio tra le quali la Sezione tarantina della Società di Storia Patria per la Puglia.
In apertura si è svolta la cerimonia di inaugurazione di una targa commemorativa affissa all’ingresso del Convento di S. Francesco d’Assisi in via Duomo, atto significativo che dopo tanti secoli consegna questo personaggio alla città che gli ha dato i natali.
Il programma del convegno è stato introdotto da don Francesco Nigro (ISSR) che ha coordinato i lavori. Al tavolo si sono succeduti diversi studiosi che hanno inquadrato il contesto storico in cui ha vissuto e si è formato fra’ Paolo, il rapporto tra francescani ed alchimia, la storiografia ed il cammino dell’alchimia da Taranto a Praga sotto il regno di Rodolfo II d’Asburgo. Di grande interesse le relazioni di due studiosi in collegamento dalla Biblioteca del Sacro Convento di S. Francesco d’Assisi che, dopo aver delineato un quadro dell’alchimia nella tradizione francescana, si sono focalizzati sul linguaggio iconografico di quest’arte, sviluppatosi tra XV e XVII secolo, attraverso le immagini tratte dai manoscritti della Biblioteca del Sacro Convento.
Le informazioni relative al personaggio di fra’ Paolo di Taranto sono esigue.
Il trattato di cui è autore “Teorica et Practica”, rivela un maestro di solida formazione aristotelica e un esperto sperimentatore di laboratorio.
Gli unici dati biografici sono presenti nell’Explicit della sua opera in cui viene indicato come «frate Paolo di Taranto, che fu lettore dei frati minori in Assisi».
Inoltre egli stesso nel trattato, nel passo dedicato alle saline, dichiara che erano della «nostra patria, la città di Taranto».
William R. Newman, storico americano, gli ha addirittura attribuito la celebre Summa perfectionis, diffusa sotto il nome di Geber, uno dei più influenti trattati alchemici medievali, attribuzione in realtà, non condivisa da tutti gli studiosi della materia.
La giornata di studio si è conclusa con l’intervento di fra’ Francesco Zecca (OFM) che ha offerto un quadro complessivo della presenza francescana a Taranto nella storia e nell’attualità.
L’evento è stato anche arricchito dal monologo teatrale recitato da Giovanni Guarino, accompagnato dal suono dell’arpa celtica di Benedetta Miro.




